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Punitive damages e ordine pubblico
Con sentenza depositata in data 15 aprile 2015, la Corte di Cassazione ha affermato la non contrarietà all’ordine pubblico italiano dell’istituto delle “astreintes” (aventi funzioni di coercizione all’adempimento) ed ha quindi ammesso il riconoscimento e l’esecuzione in Italia di una sentenza belga che prevedeva tale condanna a carico del debitore inadempiente. La Suprema Corte ha in particolare precisato che il ricorso alla clausola dell’ordine pubblico può avvenire soltanto in “casi eccezionali”, ossia in casi di manifesta violazione dei principi fondamentali dell’ordinamento giuridico cui si richiede il riconoscimento della sentenza, e che la semplice diversità di disciplina non può essere considerata elemento sufficiente per negare tale riconoscimento. Va ricordato che in passato (sentenza n. 1183/2007) la Corte aveva invece ritenuto contrari all’ordine pubblico i “punitive damages” previsti dal diritto nordamericano.
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