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Ordinanza Corte Costituzionale 13/05/2015 sui costi minimi dell’autotrasporto

In data 13 maggio 2015 la Corte Costituzionale italiana ha depositato l’ordinanza (n. 80/2015) sulla questione di legittimità costituzionale dell’art. 83bis l. 133/2008, ritenuto in contrasto con gli artt. 3 e 41 Cost. La pronuncia della Consulta trae origine delle eccezioni presentate dai legali delle società di committenza presso i Tribunali di Lucca e Trento e dalle conseguenti ordinanze di rimessione. La Corte Costituzionale ha richiamato la sentenza della Corte di Giustizia europea del 4.9.2014, con la quale quest’ultima ha statuito la contrarietà della normativa in tema di costi minimi alle norme di diritto comunitario in quanto limitativa della concorrenza e non idonea a garantire il conseguimento dell’obiettivo perseguito (rafforzamento e tutela della sicurezza stradale). La Corte ha rilevato che la sentenza della Corte di Giustizia si applica come jus superveniens ai processi in corso ed ha quindi rimesso gli atti ai giudici del merito, perché facciano applicazione della sentenza ai fini della decisione dei relativi processi. Data l’abolizione dei costi minimi imposta con Legge di Stabilità 2015, occorre inoltre rilevare che la presente ordinanza acquisisce valore soltanto per le cause ancora in corso, ossia per quelle cause relative al recupero dei costi minimi quando questi erano ancora in vigore.  

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