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Diritto del contribuente al contraddittorio endoprocedimentale
Con sentenza del 9 dicembre 2015, n. 24823, la Corte di cassazione a sezione unite ha invertito la rotta in merito alla necessità di garantire il contraddittorio endoprocedimentale prima dell’emissione dell’atto di accertamento fiscale. La Corte ha negato l’esistenza di un principio immanente all’ordinamento nazionale ed a quello europeo, in contrasto con le recenti pronunce precedenti (Cass., ss.uu., 19667/14 e 19668/14). Conseguentemente, il contribuente ha diritto di essere sentito prima dell’emissione dell’atto impositivo solo nelle ipotesi in cui risulti specificamente sancito dalla legge.
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