Container persi in mare: il nuovo obbligo di segnalazione
Dal 1° gennaio 2026 è entrato in vigore l’obbligo internazionale di segnalare i container persi in mare. Tale requisito è stato introdotto dall’IMO tramite emendamenti al Capitolo V della Convenzione SOLAS. La normativa stabilisce nuovi obblighi operativi per armatori e compagnie di navigazione e interessa l’intera filiera del trasporto marittimo.
L’obbligo di segnalazione si applica a tutte le navi che trasportano container e a qualsiasi nave che avvisti container alla deriva, indipendentemente dalla bandiera o dall’area di navigazione. Il comandante della nave detiene la responsabilità primaria e deve comunicare tempestivamente la perdita alle navi in prossimità, allo Stato costiero competente e allo Stato di bandiera. Qualora la nave non sia in grado di effettuare la segnalazione, la responsabilità ricade sulla compagnia di navigazione, in conformità al Codice ISM.
Le segnalazioni devono contenere informazioni essenziali, tra cui l’identità della nave, la posizione geografica della perdita o dell’avvistamento, la data e l’ora in formato UTC, il numero e la descrizione dei container coinvolti e, se presenti, le merci pericolose con i relativi numeri UN. La normativa prevede un sistema di segnalazione progressiva: è possibile inviare immediatamente una prima comunicazione, anche parziale, seguita da aggiornamenti fino al rapporto definitivo, basato su un’ispezione approfondita della nave.
Dal punto di vista operativo e documentale, gli emendamenti SOLAS richiedono procedure interne strutturate e un coordinamento efficace tra comandante, compagnia di navigazione e altri soggetti coinvolti nella gestione del carico. A supporto di questo, la circolare IMO CCC.1/Circ.7, approvata nel novembre 2025, fornisce un modello standardizzato per la segnalazione dei container persi. Tale modello garantisce uniformità e confrontabilità dei dati su scala internazionale, in attesa dell’integrazione di un modulo dedicato nel sistema GISIS (Global Integrated Shipping Information System), la piattaforma online dell’IMO per la raccolta e la consultazione delle informazioni marittime.
Sebbene le perdite di container siano generalmente contenute rispetto al volume totale movimentato a livello globale, singoli episodi possono avere conseguenze significative sulla sicurezza della navigazione, sull’ambiente marino e sui costi economici. I dati disponibili indicano che le perdite, pur rimanendo limitate, possono concentrarsi in aree critiche, come il Capo di Buona Speranza. La nuova normativa evidenzia l’importanza di segnalazioni tempestive e dettagliate, per garantire una gestione corretta di ogni evento e la raccolta completa delle informazioni disponibili.
Laura Piras
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