Semplificazione delle regole comunitarie sugli investimenti pubblici in porti e aeroporti

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La Commissione Europea ha esteso agli investimenti pubblici in porti e aeroporti l’ambito di applicazione del Regolamento Generale di Esenzione per Categoria del 2014, il quale autorizza gli Stati membri ad attuare, senza il previo controllo della Commissione, aiuti di Stato che abbiano scarse probabilità di falsare la concorrenza. L’intervento delle istituzioni comunitarie mira al potenziamento degli investimenti pubblici in settori (come quello portuale e aeroportuale) in grado di creare nuovi posti di lavoro e di stimolare la crescita economica, salvaguardando al contempo il principio di libera concorrenza. Per quanto attiene agli aeroporti, gli Stati Membri possono adesso effettuare investimenti pubblici negli aeroporti regionali che gestiscano fino a 3 milioni di passeggeri all’anno e coprire le spese di funzionamento degli aeroporti che gestiscano fino a 200.000 passeggeri all’anno; con riferimento ai porti, vengono autorizzati investimenti pubblici fino a 150 milioni di Euro nei porti marittimi e fino a 50 milioni di Euro nei porti interni, nonché la copertura delle spese di dragaggio dei porti e delle relative vie di accesso.