Skip to content
Insights

Riforma del Registro Internazionale delle navi: approvati i decreti di attuazione

La riforma del D. L. n. 457/1997 contenente la disciplina del Registro Internazionale delle navi, approvata con il D.L. n. 144/2022 convertito dalla legge n. 175/2022, prevede l’estensione delle agevolazioni fiscali e contributive previste dal D. L. 457/97, anche alle “imprese di navigazione residenti e non residenti aventi stabile organizzazione nel territorio dello Stato ai sensi dell’art. 162 D.P.R. n. 917/1986 , che utilizzano navi iscritte nei registri degli Stati dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo ovvero navi battenti bandiera di Stati dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo adibite esclusivamente a traffici commerciali internazionali in relazione alle attività di trasporto marittimo o alle attività assimilate”, tramite annotazione, su istanza delle imprese di navigazione e previo rilascio dell’autorizzazione, in apposito elenco tenuto presso il Ministero.

La normativa di riforma ha rinviato all’emanazione di specifici decreti ministeriali di attuazione l’effettiva entrata in vigore della sua disciplina.

Con tre decreti ministeriali, tutti pubblicati sulla G.U. n. 303 del 30.12.2023, il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze o da solo, ha dettato le previsioni relative al regime fiscale applicabile, quelle relative ai requisiti da soddisfare per ottenere l’autorizzazione all’annotazione delle navi nel registro e quelle relative alle attività “assimilate” a quelle di trasporto marittimo che possono beneficiare delle agevolazioni.

Il primo dei decreti attuativi emessi, il decreto emesso di concerto dai Ministeri in data 21 novembre 2023 “EU Pilot n. (2022) 10164 – Agevolazioni fiscali per le navi iscritte nei registri degli Stati dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo”, ha individuato le agevolazioni fiscali concesse ai soggetti autorizzati che sono, oltre a quelle previste dall’art. 4 del DL n. 457/1997 (che, si ricorda, riguardano l’attribuzione del credito d’imposta corrispondente all’Irpef dovuta sulle retribuzioni corrisposte al personale imbarcato e la riduzione dell’80% del reddito derivante dall’utilizzazione delle predette navi) già compiutamente disciplinate dall’art. 6 ter del D.L. n. 457/1997, quelle relative alla determinazione del reddito imponibile di cui all’art. 155 del TUIR e del valore della produzione ai sensi dell’art. 12 comma 3 del D. Lgs. N. 446/1997 istitutivo dell’IRAP.

Il decreto prevede che le imprese che intendono beneficiare delle agevolazioni debbano rispettare i seguenti requisiti: i) le navi utilizzate da tali imprese non debbano effettuare servizi di cabotaggio marittimo tra porti italiani (salve le eccezioni previste dell’art. 1 comma 5 del D. L. n. 457 per le navi da carico e le navi ro-ro e ro-ro e pax); ii) siano rispettate le norme sulla legge regolatrice del contratto di arruolamento dei marittimi, comunitari e non comunitari, di cui all’art. 3 del D. L. n. 457; iii) siano rispettate le disposizioni del codice della navigazione concernenti la composizione minima dell’equipaggio e le tabelle di armamento.

Il soggetto che intende ottenere l’annotazione della nave nel Registro Internazionale presenta un’apposita istanza, corredata dalla documentazione che dimostri la sussistenza dei requisiti di cui sopra. Il permanere dei requisiti e l’esercizio delle attività autorizzate vengono verificati dalle autorità marittime locali all’arrivo e partenza delle navi.

Con il secondo decreto attuativo, il Decreto Ministero Infrastrutture e Trasporti in data 21 novembre 2023, ha istituito l’elenco per l’annotazione delle navi iscritte nei registri degli Stati dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo ovvero navi battenti bandiera di Stati dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo adibite esclusivamente a traffici commerciali internazionali in relazione alle attività di trasporto marittimo o alle attività assimilate autorizzate dalla normativa (quali: navi che forniscono assistenza alle piattaforme offshore, navi d’appoggio quali le navi che prestano servizi di rimorchio d’alto mare, servizio antincendio e servizio antinquinamento, navi posacavi, navi da ricerca scientifica e sismologica, draghe, navi di servizio che forniscono altre forme di assistenza o servizi di salvataggio in mare che operino in contesti normativi nell’Unione europea simili a quello del trasporto marittimo dell’Unione europea in termini di protezione del lavoro, requisiti tecnici e sicurezza e che operino nel mercato globale) e predisposto il formato di istanza che il proprietario o l’armatore della nave deve utilizzare per richiedere l’autorizzazione alla annotazione.

Infine, il Decreto interministeriale 22 novembre 2023 ha individuato le attività accessorie derivanti da attività di trasporto marittimo, nonché le modalità di acquisizione da parte dell’impresa dei servizi a terra, al cui reddito applicare le agevolazioni previste dalla normativa.

Infatti, l’art. 4 comma 2 del novellato D. L. n. 457 dispone che “il reddito derivante dall’utilizzazione di navi iscritte nel Registro internazionale concorre in misura pari al 20 per cento a formare il reddito complessivo assoggettabile all’imposta sul reddito delle persone fisiche e all’imposta sul reddito delle persone giuridiche” e la riforma, all’art. 6 quinquies, ha esteso tale beneficio anche al reddito derivante: “a) dai proventi principali risultanti dalle attività di trasporto marittimo………….b) dallo svolgimento delle attività assimilate a quelle di trasporto marittimo di cui all’articolo 1, comma 1 e c) dallo svolgimento delle attività accessorie derivanti da attività di trasporto marittimo, a condizione che in ciascun esercizio i relativi ricavi di competenza non superino il 50 per cento dei ricavi totali ammissibili derivanti dalla utilizzazione della nave, nel qual caso il regime di cui al presente comma non si applica alla quota eccedente il 50 per cento”, prevedendo che un decreto ministeriale individui le “attività accessorie derivanti dal trasporto marittimo”.

Le attività accessorie che potranno beneficiare dell’agevolazione sono:

a) la vendita di beni (con l’espressa esclusione di quella di prodotti di lusso e della vendita di beni o servizi non consumati a bordo della nave) e fornitura di servizi a bordo, quali cinema, spa, parrucchiere, gioco d’azzardo ed altri servizi di intrattenimento, nonché l’intermediazione per la fornitura di escursioni locali e il noleggio di cartelloni pubblicitari a bordo;

b) i contratti di subappalto o franchising o, in generale, i rapporti contrattuali con terzi per l’esercizio di attività ammissibili;

c) le operazioni di gestione commerciale, quali la prenotazione di capacità di carico e di biglietti per passeggeri;

d) i servizi amministrativi e le prestazioni di assicurazione connessi ai servizi di trasporto di merci e passeggeri, collegati alla prestazione di trasporto;

e) l’imbarco e sbarco passeggeri;

f) il carico e scarico merci, inclusa la manipolazione e movimentazione di container all’interno dell’area portuale;

g) il raggruppamento o la suddivisione di merci prima o dopo il trasporto in mare;

h) la fornitura e messa a disposizione di container;

i) trasporti terrestri immediatamente antecedenti o successivi a quello marittimo.

I ricavi derivanti dallo svolgimento di tali attività accessorie (che devono risultare da distinta annotazione sulle scritture contabili) possono beneficiare dell’agevolazione limitatamente alla quota che non supera il 50 per cento dei ricavi totali ammissibili derivanti dalla utilizzazione della nave.

Per quanto riguarda l’acquisizione dei cosidetti servizi a terra (escursioni e trasporto di passeggeri inclusi nel pacchetto turistico-crociera), il decreto ha specificato che detti servizi devono essere acquistati da società non collegate che siano soggette alla normale imposizione del reddito o, se acquistate da società appartenenti al medesimo gruppo, debbano essere acquistate a prezzo di mercato.

Cecilia Cavanna
cecilia.cavanna@mordiglia.it

SANCTIONS DESK

Through this Sanctions Desk and thanks to our extensive expertise in shipping, we aim to assist our Clients in complying with the new regulations by providing regular updates and legal analysis on sanctions impacting the shipping industry. Our team is also available to advise maritime operators on the drafting of relevant clauses and to represent them in any disputes regarding sanctions.

Find out more here