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Insights

Il trasporto via mare delle batterie al litio nella transizione alla mobilità elettrica

I fatti di cronaca del 2023, e di queste prime settimane del 2024 con, evidenziano l’incremento di sinistri marittimi legati al trasporto di batterie agli ioni di litio, in particolare quando esse facciano parte di veicoli elettrici.

Durante il trasporto delle batterie, o di beni da queste alimentati, in più occasioni si sono verificati incendi che hanno causato ingenti danni alle navi sulle quali erano caricate, ponendo, tra l’altro, problematiche di possibili responsabilità dello shipper e/o del fabbricante.

Gli incedi così causati hanno interessato trasversalmente il settore marittimo: infatti, non solo si sono verificati su navi porta container, ro-ro e car carrier, ma anche a bordo di yacht, in alcuni casi causati dal malfunzionamento dei cosiddetti toys, quali seascooter e simili.

Sebbene una recente ricerca della International Union of Marine Insurance dimostri che gli incendi causati dal trasporto di veicoli alimentati da batterie agli ioni di litio non siano più frequenti rispetto a quelli causati dai veicoli ad alimentazione tradizionale, la combustione delle batterie presenta maggiori rischi legati alle peculiarità delle stesse, come il thermal runaway,

Questo fenomeno può essere causato da una molteplicità di fattori scatenanti che ingenerano una reazione a catena in grado di autoalimentarsi, in grado di determinare un forte aumento di temperatura e, in alcuni casi, l’esplosione della batteria stessa.

Il pericolo legato questi incendi deriva dal fatto che i tradizionali sistemi antincendio possono rivelarsi inefficaci non essendo in grado di interrompere la reazione a catena e così spegnere l’incendio a bordo.

Assicuratori ed IMO, alla luce dell’analisi dei dati statistici che negli ultimi anni vedono un sensibile incremento dei sinistri causati da questo tipo di incendio, hanno espresso la propria preoccupazione, ritenendo necessaria l’adozione di nuove regole.

 Ad oggi, le batterie agli ioni di litio, ed i beni da queste alimentati (ivi compresi i veicoli), in base alle UN Model Regulations ed al IMDG Code sono classificati “Class 9” ovvero la classificazione meno pericolosa e, previa dichiarazione conforme ai regolamenti di cui sopra, possono essere stivate sopra e sottocoperta e insieme ad altre merci pericolose.

Nell’ottobre dello scorso anno la stessa IMO, anche considerando la crescita del mercato delle auto elettriche, ha preannunciato che saranno introdotte nuove regole per il trasporto di tali beni.

Con ogni probabilità le misure auspicate dall’IMO si concretizzeranno nel 2026, quando, secondo l’Amendmend Cycle, entrerà in vigore l’Amendment 42-24 dell’IMDG Code.

La versione più recente, Amendment 41-22, è infatti entrata in vigore il primo gennaio 2024 ma non ha apportato sostanziali modifiche: è infatti stato previsto soltanto l’obbligo di inserire, tra le informazioni, il recapito telefonico dello shipper.

Si attende quindi di conoscere il nuovo quadro normativo derivante dall’entrata in vigore dell’Amendment 42-24, i cui lavori preparatori saranno verosimilmente condizionati dall’analisi dei dati relativi a questa tipologia di sinistri che si verificheranno nei prossimi anni.

Stefano Romano
stefano.romano@mordiglia.it

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