Contratti on-line e clausole di proroga della giurisdizione

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Con sentenza del 19 settembre 2017 n. 21622, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno riconosciuto la validità di una clausola di proroga della giurisdizione richiamata attraverso un link contenuto nell’ordine di acquisto per e-mail. La pronuncia della Suprema Corte si pone in linea con il recente orientamento della Corte di Giustizia dell’UE, la quale ha ritenuto che tale modalità di stipulazione dell’accordo di proroga della giurisdizione sia conforme al disposto dell’articolo 23, par. 1, del Regolamento Bruxelles I, ai sensi del quale la forma scritta imposta per tali accordi “comprende qualsiasi comunicazione con mezzi elettronici che permetta una registrazione durevole dell’accordo attributivo di competenza”. Muovendo da tale presupposto, la Corte di Giustizia ha chiarito che l’inserimento di una clausola di proroga della giurisdizione in condizioni generali di contratto disponibili mediante accesso ad un sito internet lascia comunque alle parti la possibilità di stampare e salvare il testo della clausola stessa prima della conclusione del contratto, così consentendone la durevole registrazione. La pronuncia delle Sezioni Unite è destinata ad avere effetti significativi anche rispetto al settore del turismo e del trasporto di persone, ove la conclusione di contratti on-line è ormai sempre più frequente.