Iscrizione nel Registro Internazionale Italiano di navi in regime di temporanea dismissione di bandiera comunitaria

La Legge 7.7.2016 n. 122 (Legge Europea 2015-2016) ha previsto la modifica dell’art. 1 comma 2 lettera c) della legge di istituzione del Registro Internazionale Italiano di navi (D. Lgs. 30.12.1997 n. 457), rendendo possibile iscrivere nella terza sezione del Registro anche le navi che appartengono a soggetto comunitario che, a seguito di locazione a scafo nudo a soggetto Italiano o comunitario, sono in regime di sospensione dal registro comunitario di appartenenza.

Navi adibite alla navigazione in alto mare ed esenzioni IVA

Con Risoluzione del 12 gennaio 2017, n. 2/E, l’Agenzia delle Entrate, oltre ad escludere dalle agevolazioni relative alle cessioni e alle prestazioni di servizi (art. 8-bis Decreto IVA) le navi impiegate in operazioni di salvataggio o di assistenza in mare e le navi adibite alla pesca costiera, ha stabilito che l’esenzione IVA delle navi “adibite alla navigazione in alto mare” sia subordinata alla verifica, sulla base di documentazione ufficiale riferita all’anno precedente, dello svolgimento di viaggi in alto mare (oltre le 12 miglia marine) in misura superiore al 70%. L’intervento dell’Agenzia delle Entrate implica dunque che i requisiti di lunghezza e stazza a suo tempo individuati dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea per la definizione delle navi “adibite alla navigazione in alto mare” (CGUE, Commissione/Francia, C-197/12) non siano più sufficienti per garantire la predetta esenzione.

Il nuovo sistema di recupero crediti transfrontaliero

Il 18 Gennaio 2017 scatta il nuovo meccanismo giuridico previsto dal Regolamento (UE) n. 655/2014 per il recupero transfrontaliero di crediti in materia civile e commerciale: in attesa di ottenere la decisione sul merito, i creditori potranno chiedere l’emissione di un’ordinanza europea di sequestro conservativo, volta ad evitare che il patrimonio del debitore diventi irrintracciabile. Per l’ottenimento della predetta ordinanza non è richiesta la rappresentanza di un legale e, una volta emessa, il suo riconoscimento opererà in maniera automatica in tutti gli Stati membri.

Finanziamento per la costruzione di navi e regime di “tonnage tax”

A seguito di un interpello presentato da una compagnia di navigazione, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, in caso di parziale rinuncia da parte di un istituto bancario al credito relativo al finanziamento per la costruzione di una nave soggetta al regime di tonnage tax, la sopravvenienza attiva così derivante resta sottoposta al predetto regime e non potrà quindi essere autonomamente assoggettata all’IRES. A supporto della propria conclusione, l’Agenzia delle Entrate ha sottolineato che, secondo le disposizioni in tema di tonnage tax, i ricavi e/o le perdite conseguenti alla vendita di una nave soggetta a tale regime sono già ricompresi nell’imponibile forfettario.

Indicazioni dall’IMO in merito ai nuovi requisiti per le certificazioni del personale marittimo

In occasione del 97° Comitato sulla Sicurezza Marittima, l’International Maritime Organization (IMO) ha approfondito alcune questioni problematiche in merito ai nuovi requisiti per le certificazioni del personale marittimo, derivanti dagli emendamenti (c.d. “Manila 2010”) alla Convenzione STCW che entreranno in vigore dall’1 gennaio 2017. Al fine di garantire il corretto adeguamento dei diversi Stati alle nuove regole, l’IMO raccomanda alle Autorità nazionali deputate alle procedure PSC (Port State Control) di adottare, quanto meno fino all’1 luglio 2017, un approccio pratico e flessibile nella valutazione della rispondenza delle certificazioni statali alle modifiche introdotte con gli emendamenti Manila.