Bunkeraggio di navi tra soggetti italiani ed esenzioni IVA

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Le cessioni di carburante, anche tramite intermediario, che intervengono tra soggetti italiani in relazione al bunkeraggio di navi, ricadono nel regime di non imponibilità ex art. 8-bis, lett. d, della legge IVA, se ricorrono unicamente i due requisiti dello svolgimento di attività commerciale e della navigazione in alto mare (come precisato dalla Risoluzione del 12 gennaio 2017, n. 2/E, dell’Agenzia delle Entrate). Come indica la Risoluzione n. 1/E del 9 gennaio 2017, il nuovo codice doganale unionale non prevede più la necessità di adottare la procedura dell’esportazione per le provviste di bordo (art. 269, par. 2, lett. c, Reg. CE n. 952/2013), cosicchè non ci si può più avvalere della presunzione di esportazione accordata dalla precedente disciplina che richiamava il titolo di non imponibilità di cui all’art. 8 lett. a) legge IVA.