Tutti gli articoli di Luca Mordiglia

Nautica 2021: il nuovo Sistema telematico e l’avvio definitivo dello STED

Dal 1° gennaio 2021 è ufficialmente partito il Sistema telematico centrale della nautica da diporto (SISTE), che propone il superamento del vecchio sistema di tenuta dei registri di iscrizione delle unità da diporto con la loro completa informatizzazione e devoluzione ad un’unica autorità centrale competente su tutto il territorio nazionale. Tramite lo Sportello Telematico del Diportista (STED), istituito presso le capitanerie di porto e gli uffici circondariali marittimi, è ora possibile semplificare e razionalizzare le modalità di iscrizione e cancellazione delle unità da diporto nei relativi registri nonché le modalità di rilascio dei documenti di navigazione.

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Panoramica commerciale e normativa sull’industria marittima italiana

Pietro Palandri e Marco Lopez de Gonzalo, soci dello Studio Legale Mordiglia, hanno contribuito alla pubblicazione di un importante capitolo della rivista “Shipping Law Review – Settima edizione” avente ad oggetto una panoramica dell’intero settore dell’industria marittima italiana, con approfondimenti specifici ai risvolti commerciali e normativi.

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La Corte di Giustizia Europea si pronuncia sulla nozione di datore di lavoro “effettivo” in materia di trasporto internazionale

Con una recente sentenza emessa lo scorso 16 luglio, la Corte di Giustizia Europea ha affermato che il datore di lavoro di un camionista internazionale a lunga percorrenza, ai sensi dei regolamenti n. 408/71 e n. 883/2004, è la società che si fa carico delle spese salari e che ha il diritto di licenziarlo, e non la società che ha formalmente stipulato il contratto di lavoro come datore lavoro.

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La Commissione Europea autorizza le misure del Registro Italiano Internazionale fino al 2023

Lo scorso 11 giugno 2020, la Commissione Europea ha prorogato le misure del Registro Internazionale Italiano fino al 2023 a condizione che l’Italia attui alcune modifiche alle disposizioni del regolamento del Registro Italiano. In particolare, l’Italia si è impegnata a garantire una riduzione dell’imposta sul reddito delle compagnie marittime a determinate entrate, come quelle derivanti dalle attività di trasporto e da altre entrate accessorie. Infine, le navi delle compagnie di navigazione che vogliono beneficiare del regime del registro internazionale devono battere la bandiera di uno Stato dell’Unione europea o comunque di uno Stato dello Spazio economico europeo.

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La Commissione europea approva le misure fiscali italiane per il trasporto marittimo.

In data 11 giugno 2020 la Commissione europea, nell’ambito delle sue competenze in materia di aiuti di Stato, ha approvato la proroga fino alla fine del 2023 di varie misure italiane a sostegno del trasporto marittimo nel quadro del regime del Registro Internazionale Italiano.

L’Italia si è impegnata a modificare il proprio regime per evitare indebite distorsioni della concorrenza e discriminazioni tra le compagnie di navigazione e i registri dei diversi paesi dello Spazio economico europeo (SEE).

A tal fine, le autorità italiane si sono impegnate a estendere i benefici del regime a tutte le navi in possesso dei necessari requisiti  che battono bandiera di un paese del SEE, così da evitare ogni discriminazione tra le compagnie di navigazione e i registri dei diversi paesi del SEE e tutelare le norme del mercato interno in materia di libertà di stabilimento.