Corte di giustizia: giurisdizione in relazione alle rivendicazioni dei passeggeri nei confronti dei vettori aerei

La Corte di giustizia è stata recentemente chiamata a considerare la questione della giurisdizione in relazione alle richieste di risarcimento da parte dei passeggeri nei confronti dei vettori aerei che comprendono le somme standardizzate pagabili in caso di ritardo o cancellazione dei voli ai sensi del regolamento 261/2004 e di indennizzo per i danni patrimoniali e non patrimoniali ai sensi della Convenzione di Montreal del 1999.

Con la sentenza del 7 novembre 2019 (caso C-213/18) la Corte ha ritenuto che ogni capo di rivendicazione deve rimanere soggetto alle proprie norme giurisdizionali, vale a dire:

i) le rivendicazioni ai sensi del regolamento 261/2004 rientrano nell’art. 7.1 Del regolamento 1226/2012

ii) le rivendicazioni ai sensi della Convenzione di Montreal sono soggette all’art. 33 della Convenzione di Montreal (che, essendo una “regola speciale”, ha la precedenza sul regolamento 1215/2012.

La Corte di giustizia ha inoltre dichiarato che (contrariamente all’opinione coerente dei tribunali italiani) l’art. 33 della Convenzione di Montreal si occupa non solo della giurisdizione degli Stati, ma anche della competenza territoriale dei tribunali nazionali.