Ordinanza Trib. Cagliari 11.9.2014 sui costi minimi di autotrasporto

Con l’ordinanza in data 11.9.2014 il Tribunale di Cagliari ha accolto l’istanza del committente, rappresentato dallo Studio Legale Mordiglia, volta ad ottenere la sospensione della provvisorietà di un decreto ingiuntivo emesso a favore di un autotrasportatore per asseriti conguagli dovuti rispetto ai “costi minimi” di cui all’art. 83 bis del DL 112/2008 (convertito in legge 133/2008).
Il provvedimento, motivato sulla base del contrasto tra la normativa in materia di “costi minimi” ed il diritto dell’Unione Europea e quindi sulla infondatezza nel merito della pretesa, è uno dei primi a prendere atto e fare applicazione della sentenza della Corte di Giustizia Europea del 4.9.2014 (vedi news precedente).

Sentenza Tribunale di Genova 11.8.2014 – Aiuti di Stato e Concorrenza sleale

Il Tribunale di Genova, aderendo alla decisione assunta in tal senso dalla Commissione europea, ha ritenuto che la ricapitalizzazione di Saremar, per un importo pari al credito da essa vantato nei confronti di Tirrenia, non rispondesse ad una logica di mercato (“”Market Economy Investor Principle”) e costituisse quindi un aiuto di Stato, sanzionabile anche quale atto di concorrenza sleale ex art. 2598 n. 3 cod. civ..
Nella stessa sentenza, sempre in aderenza alla decisione al riguardo della Commissione, si è invece escluso che costituissero aiuti di Stato la destinazione a Saremar da parte della regione Sardegna di un importo per attività promozionali e l’assunzione, in concreto mai verificatasi, da parte della stessa Regione di una garanzia per la concessione a Saremar di un fido.

Sentenza Corte di Giustizia Europea sui costi minimi d’esercizio nel trasporto terrestre

Nel gennaio 2013 il TAR Lazio aveva sottoposto alla Corte di Giustizia Europea la questione della compatibilità con il diritto europeo in tema di concorrenza della normativa nazionale italiana in tema di “costi minimi” dell’autotrasporto.
La Corte si è pronunciata su tale questione con la sentenza emessa in data 4.9.2014 ed ha dichiarato l’illegittimità della normativa in materia di “costi minimi”.
Tale illegittimità è stata affermata per due motivi.
In primo luogo, per la composizione dell’Osservatorio dell’Autotrasporto (al quale era affidata la determinazione dei costi minimi), che non garantiva la necessaria imparzialità e tutela dell’interesse pubblico, essendo invece assimilabile ad un’associazione di categoria. In secondo luogo perché la imposizione di un corrispettivo minimo rappresenta una limitazione della concorrenza che non può dirsi giustificata da esigenze di tutela della sicurezza stradale, non essendo idonea a conseguire tale obiettivo.

Limiti di zolfo nei combustibili per uso marittimo

Con sentenza in data 23.1.2014 emessa sulla domanda pregiudiziale proposta dal Tribunale di Genova in una questione relativa al tenore massimo di zolfo nei combustibili per uso marittimo, la Corte di Giustizia Europea ha affermato che una nave da crociera, che batte bandiera di uno Stato firmatario dell’allegato VI della Marpol, rientra nell’applicazione dell’art. 4bis della direttiva UE 1999/32 (che prevede l’utilizzo di combustibili per uso marittimo con tenore di zolfo inferiore all’1,5%) quale nave passeggeri che effettua servizi di linea qualora effettui crociere, con o senza scali intermedi, che si concludono nel porto di partenza o in altro porto, purché tali crociere siano organizzate con una determinata frequenza, in date precise, e in linea di principio, a orari di partenza e di arrivo precisi, e gli interessati possano scegliere liberamente tra le diverse crociere offerte.

Maersk e MSC creano la nuova alleanza ‘2M’

A poche settimane dalla bocciatura dell’alleanza P3 da parte dell’antitrust cinese, Maersk Line e MSC Mediterranean Shipping Company hanno annunciato la creazione dell’alleanza 2M, costituita da un Accordo decennale di Vessel Sharing (VSA) tra le due Compagnie che interesserà le rotte transatlantiche, transpacifiche ed Asia-Europa.
Il VSA, la cui data di avvio è prevista per inizio 2015, comprenderà 185 navi distribuite su 21 servizi di linea, con una capacità di stiva stimata circa 2,1 milioni di TEU.
A differenza della P3, oltre la riduzione della quota di mercato interessata, a causa dell’esclusione del terzo partner Cma Cgm dal nuovo Accordo, la 2M si configura come una più semplice forma di cooperazione mediante la condivisione di navi, senza società terze indipendenti cui demandare poteri esecutivi.

La Mofcom proibisce l’alleanza P3

Il 17 Giugno 2014 l’autorità garante della concorrenza e del mercato di Pechino, Mofcom, ha pubblicato una decisione con cui ha ritenuto illegittima l’alleanza tra Maersk Line, MSC Mediterranean Shipping e CMA CGM (‘P3′) avente ad oggetto il trasporto di containers. E’ importante notare che la decisione della Mofcom non è soggetta al controllo giudiziale. L’alleanza avrebbe comportato un accordo di condivisione a lungo termine per un minimo di dieci anni al fine di operare congiuntamente una flotta di 255 portacontainers con il dichiarato intento di creare un servizio più efficiente. Secondo l’Antitrust cinese la P3 si tradurrebbe in una fusione di fatto compromettendo seriamente il mercato interno cinese e indebolendo la posizione negoziale degli esportatori cinesi nonché riducendo la forza competitiva dei porti cinesi che sarebbero probabilmente costretti a ridurre i loro costi di servizio; la dimensione delle compagnie di navigazione coinvolte ha probabilmente giocato un ruolo determinante nella decisione. La decisione della Mofcom ha destato particolare sorpresa in quanto l’accordo era già stato rivisto ed approvato dalle autorità antitrust dell’Unione Europea e degli USA. La decisione ha anche causato preoccupazione nel settore per la mancanza di certezza derivante da differenti norme nazionali in materia di concorrenza.
[Notizia redatta in collaborazione con Helen Helmer, stagista, Londra]

Trasporto marittimo

Con sentenza del 27.3.2014 la Corte di Giustizia Europea ha affermato che un trasporto marittimo consistente in una crociera che inizia e termina, con gli stessi passeggeri, in uno stesso porto dello Stato membro in cui è effettuata la crociera rientra nella nozione di “cabotaggio marittimo” di cui al Regolamento CEE n. 3577/92, con riserva del servizio ‘ai soli armatori comunitari che impiegano navi registrate in uno Stato membro dell’Unione Europea e che battono bandiera del medesimo Stato membro’.

Principi di Diritto dell’Unione

Con sentenza del 25 febbraio 2014, la Corte di Giustizia ha ulteriormente sancito “il diritto di ogni persona di essere ascoltata prima che nei suoi confronti venga adottato un provvedimento individuale che le rechi pregiudizio”.
Il diritto al contraddittorio preventivo obbligatorio, sancito in via generale dalla nota sentenza Sopropè, viene riconosciuto come principio di diritto comunitario direttamente azionabile dal contribuente davanti al giudice nazionale: diritto che consiste non soltanto nella possibilità di esprimere utilmente il proprio punto di vista sulle contestazioni mosse dall’Amministrazione, bensì anche nella possibilità di essere sentiti e di far valere le proprie osservazioni prima dell’adozione della decisione amministrativa (C-29/13 e 30/13, Global Trans Lodzhistik OOD vs Nachalnik na Mitnitsa Stolichna).

Riciclaggio di navi

Il 10 dicembre 2013 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il Regolamento UE n. 1257/2013 relativo al riciclaggio di navi.

Il Regolamento ha lo scopo di rafforzare la sicurezza, la protezione della salute umana e dell’ambiente marino dell’Unione tramite una gestione sicura e compatibile con l’ambiente dei rifiuti pericolosi o tossici provenienti dal riciclaggio delle navi. Per maggiori informazioni si legga l’articolo scritto dall’avv. Raggi dello Studio Legale Mordiglia sul n. 8 della rivista Lex Trasporti.