Domanda risarcitoria nei confronti dell’armatore non vettore: l’azione è soggetta allo stesso regime di responsabilità applicabile al vettore

SLM ha assistito un armatore italiano nella causa intentata dall’assicuratore delle merci per il rimborso del compenso di salvataggio del carico, pari ad euro 6 milioni, corrisposto dagli assicuratori in favore del soccorritore intervenuto in assistenza della nave a seguito di un incendio in sala macchine. Il Tribunale di Genova con sentenza in data 22.1.2019 ha respinto la domanda risarcitoria degli assicuratori dichiarandola estinta per intervenuta decadenza. Il Tribunale ha infatti ritenuto che la domanda, proposta in via extracontrattuale nei confronti del solo armatore non vettore, e non nei confronti del vettore contrattuale, fosse soggetta allo stesso regime, le Hague Visby Rules, che disciplina la responsabilità del vettore, compreso il termine di decadenza annuale. La pronuncia è stata resa in base ad un risalente precedente della Corte di Cassazione, secondo il quale la normativa internazionale trova applicazione sia per il vettore contrattuale che per il vettore di fatto, e, in ogni caso, in forza della c.d. clausola Himalaya contenuta nelle polizze di carico, avente il medesimo effetto di estendere il regime convenzionale all’armatore non vettore.

Attacco al Museo del Bardo di Tunisi: il Tour Operator non risponde per l’attacco terroristico

SLM ha assistito una compagnia crocieristica nei reclami proposti dalle vittime dell’attacco terroristico avvenuto al Museo del Bardo di Tunisi il 18.3.2015 durante un’escursione turistica. Il Tribunale di Torino con sentenza in data 12.11.2018 e il Tribunale di Verona con sentenza in data 24.12.2018 hanno respinto i reclami proposti  affermando che i) l’obbligazione di diligenza che grava sul Tour Operator è soddisfatta con l’osservanza di tutte le informazioni ufficiali disponibili e ii) il Tour Operator non risponde delle conseguenze dell’attacco terroristico del tutto imprevedibile ed inevitabile,  che esula dalla sua sfera di controllo.

Indennizzo assicurativo e risarcimento del danno: divieto di cumulo

Le Sezioni Unite della Cassazione, Sent. 12565/2018, hanno stabilito che indennità assicurativa e risarcimento del danno assolvono ad un’identica funzione risarcitoria e non possono cumulativamente convivere: la percezione dell’indennizzo, da parte del danneggiato, elide in misura corrispondente il suo credito risarcitorio nei confronti del danneggiante, che pertanto si estingue e non può essere più preteso, né azionato. Inoltre, il subingresso dell’assicuratore in base all’art. 1916 cod. civ. si produce automaticamente, in virtù del mero fatto del pagamento dell’indennità per quel danno di cui è responsabile il terzo, senza richiedere, a tal fine, la previa comunicazione da parte dell’assicuratore della sua intenzione di succedere nei diritti dell’assicurato verso il terzo responsabile.

Applicabilità e liceità delle clausole “claims made” in materia assicurativa

Con sentenza n. 22437 del 24 settembre 2018 le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno precisato, in materia assicurativa, che le clausole c.d. “claims made” costituiscono una deroga rispetto al modello di assicurazione tipico della responsabilità civile delineato dall’art. 1917 cod. civ. comma 1. La copertura assicurativa viene infatti ad operare non in relazione a tutte le condotte, generatrici di domande risarcitorie, insorte nell’arco temporale di operatività del contratto, bensì in ragione della circostanza che nel periodo di vigenza della polizza intervenga la richiesta di risarcimento da parte del terzo danneggiato e che tale richiesta sia inoltrata dall’assicurato al proprio assicuratore. Nel valutare la liceità di una clausola “claims made” è tuttavia necessario considerare in maniera complessiva l’atteggiarsi della vicenda dedotta in giudizio, la sua incidenza sugli obblighi informativi che essa imponeva, la corrispettività tra premio e rischio assicurato e la presenza di una clausola di recesso in costanza di rapporto.

Master Universitario in Assicurazioni Marittime e dei Trasporti (MASMET)

Il 19 settembre 2018 gli Avv.ti Mirko Scapinello e Filippo Pellerano hanno tenuto una lezione nell’ambito del Master Universitario in Assicurazioni Marittime e dei Trasporti (MASMET) organizzato dal Dipartimento di Economia dell’Università di Genova in collaborazione con diversi operatori e professionisti del mondo dello shipping. La lezione, che si è tenuta presso gli uffici di Genova della P.L. Ferrari & Co., ha avuto ad oggetto le interazioni tra le diverse coperture assicurative nei sinistri della Costa Concordia e della Norman Atlantic.

Attuazione della Direttiva (UE) sui pacchetti turistici e i servizi turistici collegati

E’ stato pubblicato il Decreto Legislativo 21.5.2018 n. 62, che attua la Direttiva UE 2015/2302 relativa ai pacchetti turistici e ai servizi turistici collegati, che modifica il  regolamento CE n. 2006/2004 e la direttiva 2011/83/UE ed abroga la Direttiva pacchetti turistici 90/314/CEE. Il Decreto modifica le disposizioni del Codice del Turismo in linea con la normativa europea e prevede le sanzioni da applicare a organizzatore e venditore di pacchetti turistici  o servizi turistici collegati per le inosservanze delle norme. Il Decreto entrerà in vigore in data 1.7.2018.

Riconsegna parziale della merce: il destinatario è legittimato ad agire contro il vettore

La Corte d’Appello di Milano ha ritenuto che il principio secondo il quale la legittimazione ad agire per il risarcimento del danno subito dalle merci durante il trasporto spetta in via esclusiva al destinatario che abbia richiesto al vettore terrestre, anche tramite comportamenti concludenti, la riconsegna della merce (art. 13 CMR e 1689 c.c.) sia applicabile anche  nel caso di riconsegna parziale. Momento determinante ai fini della assunzione della titolarità dei diritti inerenti al trasporto è, infatti, quello della presa in consegna del carico (o della richiesta) da parte del destinatario, essendo irrilevante, vista l’inscindibilità dell’obbligazione in questione, la parzialità della stessa.

Sentenza della Corte di giustizia europea sul significato di reclamo in “forma scritta” nella Convenzione di Montreal

L’Art. 31 della Convenzione di Montreal prevede che, in caso di perdita o danneggiamento del bagaglio,  debba essere presentato entro 7 giorni un reclamo “scritto”, in mancanza del quale “si estinguono le azioni nei confronti del vettore“.

Nell’ambito di un procedimento dinanzi alla Corte Suprema Finlandese, è emersa la questione se un reclamo presentato telefonicamente dal passeggero e registrato per iscritto dal vettore aereo soddisfasse il requisito di cui all’art. 31 della Convenzione di Montreal.

La Corte di Giustizia, con sentenza del 12 aprile 2018 (causa C-258/16, Finnair v Fennia), avendo notato che la Convenzione di Montreal mira ad un “giusto equilibrio degli interessi“, ha ritenuto che il requisito di cui all’articolo 31 della Convenzione di Montreal è soddisfatto con la registrazione del reclamo nel sistema informatico del vettore o quando un rappresentante del vettore registri, con conoscenza del passaggero, su supporto cartaceo o elettronico il reclamo presentato oralmente dal passeggero.

Riforma del sistema portuale – Un nuovo passo in avanti

Il 24 febbraio 2018 è entrato in vigore il Decreto Legislativo 13 dicembre 2017 n. 232 (cosiddetto “Correttivo porti”), recante le “disposizioni integrative e correttive al Decreto Legislativo 4 agosto 2016 n. 169” per la riforma del sistema portuale italiano. Il nuovo Decreto Legislativo incide su diversi aspetti della materia portuale, completando l’opera di riforma della L. 28 gennaio 1994 n. 84 già avviata con il Decreto Legislativo 169/2016. Le novità più significative introdotte dai due interventi legislativi attengono alla semplificazione burocratica dei procedimenti amministrativi e alla razionalizzazione del sistema delle Autorità Portuali.